Per abitare e lavorare 2013

3. Un modello di Turismo Sostenibile
Il turismo rappresenta per Grottammare qualcosa di più importante che un’attività economica strategica. Si tratta di un fenomeno che fa parte della sua storia, della sua tradizione, che ha contribuito alla crescita della Città e alla cultura dei suoi residenti. La capacità di accoglienza dei cittadini grottammaresi e degli operatori turistici costituisce la base di ogni politica turistica, senza la quale ogni sforzo rischierebbe di risultare vano. Da qui è necessario ripartire, per garantire alla nostra città di essere ancora per il futuro una destinazione turistica attrattiva e capace di soddisfare le esigenze dei nostri ospiti.
Si tratta di un obiettivo prioritario, da perseguire con la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti. Nelle macerie della crisi economica, che ha costretto alla chiusura e alla delocalizzazione gran parte del sistema produttivo locale, il settore Turistico resta tra i principali motori per la produzione di posti lavoro a Grottammare. Dalla salute di questo comparto dipende, dunque, il futuro di molti giovani della Città, che potranno trovare nel Turismo e nelle attività ad esso connesse una realistica prospettiva di vita.

La rinascita turistica
Negli ultimi 20 anni la città ha saputo ritrovare fiducia nelle proprie forze, gli imprenditori hanno ripreso ad investire dopo anni di stallo, gli stabilimenti balneari hanno saputo trasformarsi in luoghi a misura delle nuove esigenze della domanda turistica. Le Amministrazioni guidate da Solidarietà e Partecipazione hanno potuto stimolare ed assistere alla rinascita turistica della Città, dovuta soprattutto a politiche capaci di recuperare ampie zone del tessuto urbano, di valorizzare il Vecchio Incasato e il Lungomare, di accogliere e sostenere le proposte lungimiranti dei privati, di salvaguardare infine l’ambiente naturale, la nostra vera risorsa.
Altre città hanno scelto di costruire o far costruire “divertimentifici”, luoghi artificiali e perfettamente replicabili, senza alcun tratto di unicità e di legame con il territorio in cui vengono ubicati. Il futuro del nostro turismo passa, invece, per la riscoperta dell’identità del territorio e per la salvaguardia della sua integrità.

Nove passi verso il Turismo futuro
Nove, nello specifico, saranno gli obiettivi strategici da perseguire nei prossimi anni.

  1. Mantenere ed incrementare le certificazioni di qualità, in particolare la “Bandiera Blu” e il marchio dei “Borghi più Belli d’Italia”, riconoscimenti simbolici importanti per la nostra immagine di destinazione turistica di qualità, sia ambientale sia in riferimento ai servizi turistici erogati.
  2. Destagionalizzare i flussi turistici ancora troppo concentrati nel periodo estivo e legati al turismo balneare. Una migliore distribuzione delle presenze nel corso dell’anno è possibile solo attraverso la creazione di nuove opportunità di viaggio e di soggiorno, legate in particolare al turismo congressuale e degli eventi culturali. In tal senso, la nascita dell’opera A.N.I.M.A. rappresenterà uno stimolo straordinario, capace di intercettare flussi di visitatori in ogni periodo dell’anno.
  3. Migliorare la qualità dei servizi turistici di accoglienza e di informazione al turista anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie. Dopo la nascita del portare turistico www.visitgrottammare.it e della pagina Facebook “Città di Grottammare”, è intenzione dell’Amministrazione proseguire attraverso il potenziamento degli strumenti informativi digitali e dell’estensione della connettività alla Rete anche in spiaggia, nei musei, nei teatri e nelle piazze principali, il tutto anche al fine di migliorare l’accessibilità dei servizi dedicati a segmenti di turisti con particolari esigenze (diversamente abili, anziani, famiglie, ecc.).
  4. Qualificare l’offerta ricettiva, elemento fondamentale dell’offerta turistica di un territorio. È intenzione della prossima Amministrazione agire per migliorare la qualità delle strutture attraverso incentivi di natura urbanistica ed economica (anche attraverso i fondi regionali e comunitari), oltre che accrescerne la varietà attraverso incentivi a forme di ricettività “minori” ma con grandi potenzialità, come B&B, Agriturismi e ricettività “diffusa”.
  5. Valorizzare le sinergie pubblico-privato, con politiche finalizzate a favorire l’aggregazione delle imprese turistiche anche attraverso la condivisione di progetti di promozione e di accoglienza turistica in compartecipazione con l’Ente comunale.
  6. Accrescere la competitività delle imprese turistiche attraverso attività di formazione continua agli imprenditori e agli operatori turistici, per elevare la qualità delle competenze imprenditoriali in materia di lingue straniere e di marketing turistico.
  7. Puntare sul turismo sostenibile, riducendo l’impatto delle attività turistiche sull’ambiente e incentivando altresì comportamenti virtuosi quali risparmio energetico, riutilizzo delle acque reflue, raccolta differenziata dei rifiuti, mobilità sostenibile, sia da parte degli operatori sia dei turisti.
  8. Valorizzare le eccellenze enogastronomiche del territorio in funzione turistica, con una particolare attenzione alla promozione dei prodotti biologici in collaborazione con le aziende locali.
  9. Sviluppare un Piano del Mare che integri gli strumenti amministrativi (es. Piano di spiaggia) con altri strumenti di carattere strategico, per coordinare tutte le attività pubbliche e private che insistono dalla battigia al Lungomare fino ai quartieri più frequentati dai turisti. La trasversalità del turismo fa sì che non debbano sentirsi coinvolti nel comparto economico i soli albergatori e operatori balneari, ma tutti i soggetti che forniscono servizi al turista. In questo modo sarà possibile favorire l’insediamento di nuove imprese che forniscano servizi di accoglienza e di esperienza del territorio.